La guida senza patente alla luce della sua depenalizzazione e della sentenza della Corte di Cassazione, Sezione IV Penale del 28 aprile 2017, n. 20338

“Guida senza patente”, foto di Tessaris Valeria
“Guida senza patente”, foto di Tessaris Valeria

La guida senza patente è stata definita come reato dal Codice della strada del 1959, all’art. 80. Tesi sposata anche dal C.d.S. del 1992, che ha ribadito la sua natura di autonoma fattispecie penale contravvenzionale (art. 116, comma 15 C.d.S.).

Successivamente la norma è stata depenalizzata dal decreto legislativo 507/1999, poi modificata dall’allegato 1 al decreto ministeriale 29.12.2006; riportata nella sfera penalistica dal decreto legge n.117/2007.

Oggi, il reato di guida senza patente, previsto dall’art. 116, comma 15 C.d.S., rientra tra i reati depenalizzati dal D.lgs. 8/2016 del 6.2.2016. Esso però continua ad avere una rilevanza penale in alcune ipotesi sancite dalla circolare n. 300/A/852/16/109/33/1, emanata dal Ministero dell’Interno il 5.2.2016. Le ipotesi non depenalizzate sono due:

  1. Guida senza patente in caso di recidiva o reiterazione nel biennioàsanzionato con l’arresto sino ad un anno dallo stesso Codice della Strada. La Cassazione, in merito a tale argomento (v. sent. Cass., 26254/2017), si è espressa recentemente in ordine alla vicenda di un minorenne che nel marzo 2016 è stato condannato per questo reato. Inoltre, in merito al fatto che la recidiva debba essere biennale, la Suprema Corte ha spiegato che, in base a una lettera testuale dell’art. 5 del D.lgs. 8/2016, il concetto di recidiva fa riferimento alla “reiterazione dell’illecito depenalizzato”, ovvero deve interessare un reato della stessa specie. Infine, preme specificare che, per i fatti commessi dopo il 6 febbraio 2016, la recidiva «risulta integrata non più solo quando ricorra il precedente giudiziario specifico ma anche solo quando risulti una precedente violazione amministrativa definitivamente accertata».

Focus sulla sentenza della Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 28 aprile 2017, n. 20338,

La condotta senza patente è punita, dunque, solo con una sanzione amministrativa. Quanto appena detto, valer però, solo per la prima volta in cui si tiene la condotta in oggetto. La Cassazione nella recente pronuncia n. 20338/2017 afferma che tale condotta rimane sanzionata, invece, a livello penale, attraverso l’arresto fino a un anno, in caso di recidiva o reiterazione nel biennio. La vicenda analizzata dalla Suprema Corte riguardava il caso che si era presentato davanti al Tribunale di Ascoli Piceno dove era stato assolto un automobilista dalla imputazione di guida senza patente, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato e disponeva la trasmissione degli atti alla Prefettura per quanto di competenza. Successivamente il Procuratore generale ha fatto ricorso per Cassazione, evidenziando che la precedente decisione non aveva considerato che, nel caso in cui sia contestata la recidiva nel biennio, non opera la depenalizzazione di cui al d.lgs. del 15 gennaio 2016 n. 8. La Cassazione ha così ritenuto il ricorso fondato; e ciò significa che “la guida senza patente rimane sanzionata penalmente in caso di recidiva/reiterazione nl biennio”.

  1. Guida senza patente da parte di persona sottoposta a misura di prevenzioneà sanzionato con l’arresto da 6 mesi a 3 anni (previsto dal D.lgs. 159/2011, art. 73);

Al contrario, non sono più considerate ipotesi idonee ad integrare fattispecie di reato:

  • la guida senza patente perché mai conseguita/revocata con provvedimento definitivo notificato all’interessato;
  • la guida con patente non rinnovata a seguito di mancato superamento della visita medica di rinnovo o di revisione per assenza dei requisiti fisici prescritti;
  • la guida con patente di categoria diversa da quella prescritta;
  • la guida di una macchina agricola od operatrice senza patente o con patente diversa da quella richiesta;
  • la guida di veicoli da parte di titolare di una patente estera, nonostante il provvedimento di inibizione alla guida in Italia;
  • la guida con patente estera, diversa da patente UE o SEE, scaduta di validità, da parte di persona che risiede in Italia da oltre un anno;

Tali ipotesi, sono state quindi depenalizzate, e prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 5000 a Euro 30000, con possibilità di pagamento in misura ridotta della somma pari al minimo edittale e con possibilità di riduzione ulteriore al 30% in caso di pagamento entro 5 giorni della notifica o dalla contestazione.

La guida senza patente ad oggi rimane, pertanto, una fattispecie interessante per i suoi costanti aggiornamenti in giurisprudenza e alla luce della recente depenalizzazione.

Tessaris Valeria

 

Fonti

https://www.studiocataldi.it/guide_legali/infortunistica-stradale/guida-senza-patente.asp

Guida senza patente: niente depenalizzazione in caso di contestata recidiva nel biennio

http://guidaevai.com/blog/guida-senza-patente-tutte-le-sanzionihttps://

www.studiocataldi.it/articoli/26069-guida-senza-patente-quotmulta-quot-solo-per-la-prima-volta.asp

https://www.studiocataldi.it/articoli/26069-guida-senza-patente-quotmulta-quot-solo-per-la-prima-volta.asp