Un altro passo verso lo stare decisis: i motivi di ricorso per cassazione devono articolarsi in critiche specifiche alla giurisprudenza di legittimità.

L’ordinanza della Corte di cassazione 2 marzo 2018, n. 5001 compie un passo ulteriore nell’analisi del funzionamento pratico del c.d. “filtro in Cassazione” di cui all’art. 360-bis, n. 1, c.p.c., con specifico riferimento agli oneri argomentativi di cui i ricorrenti sono investiti, ai sensi dell’art. 366, n. 4, c.p.c. nella …

La compensazione delle spese processuali: un ritorno al passato?

La compensazione delle spese processuali, disciplinata nel nostro ordinamento al secondo comma dell’art. 92 c.p.c., è stata negli ultimi anni oggetto di incessante dibattito e frequenti riforme legislative. Da ultimo anche la Corte Costituzionale, con la sentenza additiva n°77 del 2018, si è espressa  in merito, dichiarandone la parziale illegittimità …

L’eccezione di cosa giudicata e l’eccezione di litispendenza attraverso i diversi gradi di giudizio

Risalgono al diritto romano i due fondamentali rimedi offerti alle parti per far valere un precedente giudicato o prevenire un successivo conflitto di giudicati, giustificati dalle già percepite esigenze di certezza delle situazioni giuridiche ed economia delle risorse processuali e del loro corollario – ovvero il ne bis in idem. …

Punitive damages nell’ordinamento italiano: l’apertura della Cassazione al risarcimento del danno punitivo

Le Sezioni Unite, con sentenza 5 luglio 2017 n. 16601, hanno enunciato, ex art. 363, comma 3, c.p.c., il seguente principio di diritto: “Nel vigente ordinamento, alla responsabilità civile non è assegnato solo il compito di restaurare la sfera patrimoniale del soggetto che ha subito la lesione, poiché sono interne …

Il principio di diritto nell’interesse della legge: la Cassazione “dice” legge?

L’art. 363 c.p.c., nell’attuale formulazione[1], individua due peculiari ipotesi in cui la Corte di cassazione può enunciare il c.d. principio di diritto nell’interesse della legge, disciplinandone l’iniziativa e le condizioni. La prima ipotesi prevede la pronuncia a seguito di richiesta del Procuratore generale presso la corte, alternativamente al ricorrere delle …

L’intangibilità del giudicato alla prova dei vincoli discendenti dall’Unione Europea

1. Introduzione: il principio dell’intangibilità del giudicato “dimensionato” Approcciandoci agli studi processuali civili, apprendiamo che uno dei principi cardine del nostro sistema processuale è il principio di intangibilità del giudicato (brevemente, il principio in forza del quale l’accertamento contenuto in una sentenza, ormai divenuta definitiva, resta fermo ed inattaccabile e …

La liquidità delle obbligazioni pecuniarie come criterio per la definizione della competenza territoriale, parlano le Sezioni Unite

Le obbligazioni pecuniarie rivestono un ruolo molto importante nella pratica del diritto, sia essa svolta all’interno di un tribunale oppure nella normale vita di tutti i giorni. Nella società odierna, le obbligazioni aventi ad oggetto una somma di denaro rivestono un ruolo predominante rispetto a qualunque altro tipo di vincolo …

Il “filtro in Cassazione” di cui all’art. 360-bis: tra inammissibilità e manifesta infondatezza

Con la recentissima sentenza 21 marzo 2017, n. 7155, le Sezioni Unite hanno nuovamente rimeditato la configurazione del c.d. “filtro in Cassazione” di cui all’art. 360-bis, noto come “filtro in Cassazione”. Questo, al n. 1 (parametro qui di interesse), sancisce l’inammissibilità del ricorso “quando il provvedimento impugnato ha deciso le …