Il 41-bis vivente: recenti provvedimenti

L’articolo a conclusione del filone di Diritto penitenziario affronterà due pronunce della Cassazione, rese nell’ottica di una maggiore umanizzazione della pena, anche quando si tratti di detenuti sottoposti al regime carcerario previsto dall’art. 41-bis dell’ordinamento penitenziario. Si pongono all’attenzione le sentenze della Corte di cassazione 27766/2017, su ricorso di Totò …

Ancora sul 41-bis: osservazioni critiche sulla recente Circolare dipartimentale di riorganizzazione dell’istituto.

Qualsiasi riflessione relativa al c.d. carcere duro, il regime detentivo speciale di cui all’art. 41-bis della Legge sull’Ordinamento Penitenziario (n. 354/1975), non può prescindere dalla considerazione che si sta trattando, nello scrivere e prima ancora nel pensare, di una condizione estrema del vivere: pertanto, il distacco emotivo che impone – …

Brevi riflessioni sulla ratio e sulla qualificazione giuridica del cd. carcere duro

Con la morte di colui che era ancora considerato il capo di Cosa Nostra, Salvatore Riina, è tornato all’attenzione dell’opinione pubblica l’art. 41-bis dell’Ordinamento penitenziario, il quale prevede il cd. carcere duro. Tale regime carcerario si applica a singoli detenuti o internati per reati di particolare allarme sociale, segnatamente legati …

Sulla legittimità costituzionale dell’art 35-ter ordinamento penitenziario

  Premessa Le condizioni di detenzione sono un tema che ha visto scorrere di fiumi di inchiostro, nel diritto interno, soprattutto in relazione agli strumenti attivabili dai detenuti al fine di ottenere un ristoro, di natura preventiva e compensativa, in seguito alla restrizioni in ambienti carcerari tali da sottoporre gli …